Tibniya (EGITTO) – Il portoghese Helder Rodrigues, in sella alla Yamaha WR450F, ha vinto la seconda tappa del Rally dei Faraoni, precedendo di 03’55” il polacco Jakub Przygonski, sulla KTM LC4. Ha concluso terzo, con un ritardo di 04’16”, lo spagnolo Jordi Viladoms, sulla Yamaha WR450. Marc Coma, sulla KTM 450 Rally ufficiale, non ha saputo essere incisivo come nella prima speciale cronometrata e oggi è arrivato quarto, con un distacco di 5’50”.
Coma resta, comunque in testa alla classifica assoluta, perché la vittoria di oggi non è bastata a Rodrigues per compensare i 7’13’’ di ritardo accumulati nella tappa di ieri, vinta proprio da Coma. Il portoghese si deve accontentare della seconda posizione nell’assoluta, ma solo per il momento: è in testa alla classifica del Mondiale Rally e deve fare di tutto per mantenere il distacco dagli altri pretendenti all’iride. Perciò guiderà come una furia.
Rodrigues è staccato da Coma solo di 1’23”. Viladoms occupa la terza posizione nell’assoluta, con 02’21” di ritardo. Przygonski è quarto a 02’57”.
Questi sono i piloti più forti in gara. Sono vicinissimi, racchiusi in meno di tre minuti. Dietro di loro fanno il vuoto. In quinta posizione della classifica generale si trova il polacco Jacek Czachor, che, sulla KTM LC4, è staccato dal vertice di 45’58”, praticamente un abisso. Poi, i ritardi aumentano in modo esponenziale.
Il migliore degli italiani è stato Diocleziano Toia sulla Beta RR del team Boano Racing. Toia è arrivato nono con un distacco di 53’37” dal primo.
È andato male Andrea Mancini, sull’Aprilia RXV Tuareg del team Giofil. Mancini ha terminato la tappa decimo, con 54’33” di ritardo, ed è ottavo in assoluta, a 01h 33’59” da Coma. Il fatto che Mancini sia al debutto nel Faraoni non giustifica una prestazione deludente da parte di un pilota professionista del suo taglio, che partecipa al rally con ambizioni di vittoria.
Il collaboratore di Motociclismo Fuoristrada Francesco Catanese ha terminato la speciale in 54esima posizione, con un distacco di 03h 34’23”, ed è 49esimo nell’assoluta, a 07h 02’14” dal leader dell’assoluta. A sua giustificazione vanno il fatto che corre con un polso fratturato e il tipo di moto che utilizza: la Yamaha Super Ténéré 1200 R, una enduro sicuramente competitiva, ma non abbastanza da tener testa alle KTM sia 450, sia 690, e alle altre tre diapason da 450 cc, tutte molto più leggere.
La tappa di oggi era particolarmente impegnativa con 478 chilometri quasi tutti di speciale cronometrata. Il tracciato era disegnato da Tibniya fino quasi al ago di Sitra e si concludeva al bivacco vicino all’Oasi di Baharija.
Francisco Lopez Contardo, sull’Aprilia Tuareg, dopo la prova disastrosa di ieri (rovinata da un guasto tecnico alla frizione) è riuscito a fare bene oggi, concludendo quinto a 09’52”. Il cileno ha persino dovuto rallentare negli ultimi cento chilometri, poiché rischiava di finire la benzina. Purtroppo, per “Chaleco” la possibilità di vittoria nel rally è preclusa. Lo stop di ieri, che lo ha costretto a farsi trasportare con il camion dell’assistenza, gli è costato dieci ore di penalità. Ciò significa che adesso, nell’assoluta, è staccato da Coma di ben 13 h 52’34”.
Rodrigues, invece, ha saputo sfruttare bene la quarta posizione al cancello di partenza: ha raggiunto velocemente Coma, che faceva da apripista ed è arrivato al traguardo insieme con lo spagnolo.
Ha detto Rodrigues: “È stata una tappa molto lunga con tanta sabbia e tante pietre. Sono partito quarto questa mattina e poco a poco ho rimontato sui piloti davanti raggiungendo Viladoms. Ho corso con un buon ritmo e, alla fine, i miei sforzi sono stati premiati sul traguardo. Queste prime due tappe sono state molto difficili per la moto e per me, ma mi sono piaciute molto e per il momento sta andando tutto bene”.
Ha raccontato Villadoms: “Ho raggiunto molto in fretta Coma, poi abbiamo superato il tratto di dune senza particolari problemi tenendo un buon ritmo. Poi mi sono ritrovato con Helder ed abbiamo aperto la pista a turno arrivando assieme sul traguardo. Sono contento di come si sta comportando la moto, viste le sollecitazioni a cui è stata sottoposta in questi due giorni”.
Non è rimasto troppo deluso per il quarto piazzamento Coma, che ha così commentato la sua gara: “È stata una giornata tipica del Pharaons, sia come lunghezza che come difficoltà. Tutti gli elementi tipici della disciplina erano presenti, dal fuoripista alle dune, ai tratti sconnessi. Aprivo la pista e ho visto arrivare Viladoms e Rodrigue molto forte. Guidare per 500 chilometri su questi terreni è un allenamento eccezionale per imparare a dosare le energie e acquisire un buon ritmo di gara”.
Ha concluso Lopez: “Fortunatamente questa mattina sono potuto ripartire. Ho pensato soprattutto a guidare bene, poi nell’ultimo tratto ho rallentato per timore di finire la benzina” .
